sabato 16 agosto 2014

Hercules - Il Guerriero: Epic Win.

Dieci buoni motivi per cui questa versione del mito di Ercole, con Dwayne Johnson nella parte del noto semidio, è un filmone da non perdere.

1. Battute sagaci e one liner da competizione. Siamo dalle parti de La Mummia in quanto a brio e tamarraggine. Ritmo, ritmo, ritmo e battute memorabili.


2. Non prende lo spettatore per i fondelli... Non é che ti fanno vedere una cosa e poi però non era così, abbiamo scherzato, grazie per gli 8,50€. Il film è verace: ha le sue regole e le rispetta fino alla fine. Quando si dice sceneggiatura solida a volte si intende solida come i dorsali di Ercole. E... udite udite... Il plot è persino interessante. Roba da non crederci.

"Questo nel film non c'è"

3. È privo di mimmate: i pochi momenti drammatici sono compensati da tonnellate di umorismo.

4. Pochi spiegoni e inseriti ad arte nella narrazione. Poi si riprende a menare.

5. È tutto in salita: non si batte la fiacca con il figlio di Zeus. Escalation di zingarate: le imprese del semidio sono una più putente dell'altra, applauso spontaneo e tripudio di miccete in sala.


"Escalation"

6. I protagonisti sono dei duracci simpaticissimi. Praticamente l'A-Team in corazza di cuoio.

7. Le scene d'azione (la maggior parte del film) sono dirette come si deve: niente slo-mo visti nel trailer; niente nebbia/fumo/polvere/pioggia/sabbia non ci vedo un beneamato; niente macchina da presa parkinson a 5cm dalle scazzottate: si vede tutto e si vede bene. Le coreografie sono veloci e ignoranti quanto basta a farti venire voglia di fare a braccio di ferro con un grizzly.
"Il film è diretto meglio del trailer"

8. Dura 98 minuti, titoli compresi, invece degli abituali 140/160. Non farete la muffa in poltrona continuando a guardare l'orologio. A me é venuta voglia di rivederlo durante i titoli di coda.

9. Niente pussies nella Grecia di Hercules: se gli addominali (digitali) degli Spartani di 300 (ignobile film patinato del sopravvalutato Snyder) erano pensati per far contente le signore in platea, qui c'é uno grosso, ma grosso eh!, che va in giro con una testa di leone sul capo, con il bicipite (vero) largo come il torace (digitale) di Leonida, che mena mazzate di morte con una clava da Fred Flintstone sotto severa dieta "mangio tuoni e cago fulmini".
"Tutto vero"

10. Il protagonista è The Rock... Serve davvero altro?


Adesso andate e diffondete la leggenda di Ercole! Domani mi iscrivo in palestra... Oppure no...?

martedì 12 agosto 2014

Cose che sicuramente leggerete oggi


"Isteria da necrologio di massa attraversa i social". Facile sia accompagnato da hashtag, ad esempio ‪#‎lamorteaitempidifacebook‬ o‪#‎ciestinguiamo‬.

"Ciao Robin, ci mancherai" accompagnato da un'immagine sicuramente non tratta da One Hour Photo.

"Non ci credo, non ci posso credere" e di seguito, preferenzialmente, "non vedevo un suo film da 20 anni, ma vuoi mettere Hook?".

Aforismi da l'Attimo Fuggente, possibilmente errati o tradotti male dall'Inglese.

Teorici del complotto disquisiscono sulle sospette modalità del presunto suicidio. Numerosi criminologi della Domenica portano il thread a 150/200 post in pochi minuti.

"Questo bambino è morto in (inserire un qualsiasi scenario di guerra) ma voi piangete un americano ricco che si è tolto la vita", accompagnato dalla foto di un bambino trucidato in luogo differente da quello indicato. (Alternativamente alla vittima di guerra la morte di un medico o di uno scienziato sconosciuto al grosso pubblico che però a differenza dell'attore tanto amato, ha ideato qualcosa di veramente utile, come il pongo o l'allunga-pene).

"Il comico piange dentro" e altre disquisizioni sulla depressione, sul fatto che chi ci tiene allegri spesso è quello che ha più bisogno di supporto, ecc., condito da una foto presa da Patch Adams.

Questo post.

Robin... E che cazzo! Non potevi pensare alle conseguenze?

"Fuck!"